Native Nod – Today Puberty, Tomorrow The World

Native nod cover
Genere: Emo – La voce che parla nella tua mente
Voto: 4,5/5

Questo è uno di quegli album che hanno piazzato le basi per quello che oggi è comunemente conosciuto come screamo. Voci urlate al limite, ma in questo caso solo verso fine canzone. I Native Nod hanno infatti la caratteristica di condurre la canzone in modo abbastanza lento (in alcuni casi anche ripetitivo), fino alla raggiunta di un climax, in cui i vocals fanno da padroni.
“Today Puberty, Tomorrow The World” è un titolo che già dice tutto. Ti ritrovi un adolescente, arrivano le ragazze, le depressioni, le lacrime che sembrano futili a tutti. Da li in poi il mondo ti cade addosso, sempre più violentemente, ti sembra di non farcela più. Eppure queste canzoni hanno voglia di reagire, si fermano a pensare per giorni, ma arriva il momento in cui dicono basta e sputano in faccia a chiunque trovino davanti.
I vocals sono principalmente parlati, ma ogni tanto si lasciano anche andare verso il cantato. Sono come voci dentro di te, che si ripetono e dicono tutti i tuoi pensieri più remoti.
L’album si apre con “Bread”, una canzone fantastica, che ti risucchia sempre di più man mano che la ascolti. Un finale con una voce straziante, che non ce la fa più. Forse la migliore canzone emo del periodo che abbia mai ascoltato.
“High Tide In Alaska”, è molto più dinamica, con cambi di ritmo e di melodie continui. Tranquillità e aggressività che ti passano davanti come i fotogrammi di un film.
Un’ altra canzone degna di nota è “Tangled”. Note che sbattano sui tuoi timpani per quasi sei minuti. Una canzone fatta quasi a tempi. La voce si interrompe lasciando spazio alle melodie, permettendoti di riprendere fiato per affrontare la prossima sucessioni di vocals sempre più emotivi, e che sembrano richiedere il tuo aiuto.

E’ un disco fantastico, che merita senza dubbio un ascolto da parte di chiunque. E non sarà un caso se rimarrà a lungo nel vostro lettore.

Recensione originale


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